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BOMBAY ADORA BACCO

08.07.2010
Circa il 15-20 % del valore del mercato del vino è generato da prodotti importati, specialmente da Francia, Australia, Italia, Sud Africa e Stati Uniti.


Il mercato del vino in India ha un valore totale stimato intorno ai 25 milioni di Euro e il consumo cresce ad un tasso del 20% per anno. E si prevede una crescita simile, o anche più elevata (25%) per i prossimi 7 – 8 anni. Circa il 15-20 % del valore è generato da prodotti importati, specialmente da Francia, Australia, Italia, Sud Africa e Stati Uniti.

Le importazioni
Il totale delle importazioni di vino nell’anno finanziario 2004-20051 è stato di circa 600.000 litri in bottiglia (ovvero, circa 75 containers contenenti ognuno 900 casse), cui si aggiungono circa 400.000 litri importati in forma sfusa (20 container cisterna). I dazi di importazione sul vino sono piuttosto elevati, e si collocano nella fascia che va dal 190% al 250%. Un’esenzione doganale può essere concessa ad alberghi, ristoranti e ad altri operatori turistici, per una cifra non superiore al 5% dell’ammontare della valuta straniera da questi raccolta nei tre anni precedenti, purché corrispondente ad almeno 1 milione di Rupie (circa 20.000 Euro).
Non ci sono limitazioni all’importazione di vino, ma a livello distributivo sono applicabili una serie di regole e licenze, tanto a livello di Governo centrale quanto a livello regionale, che ne rendono la distribuzione molto complessa.
L’applicazione delle accise e delle imposte di vendita è difatti disciplinata a livello regionale in maniera diversa da ogni singolo Stato: alcuni sono relativamente liberali e impongono una tassazione moderata, altri applicano invece tassi elevati e imposte di registrazione, di fatto restringendo notevolmente il mercato.
Si consideri che una tassa di registrazione annuale è richiesta per la distribuzione in ogni singolo Stato, e l’ammontare di questa può variare sensibilmente.
In Kerala, per esempio, è di Rupie 15,000 (circa 300 Euro) per ogni marchio commercializzata, mentre in altri Stati, come il Tamil Nadu, è pari a Rupie 100.000 (circa 2.000 Euro) per marchio. In India non esiste quindi un mercato unificato per il vino, che viene considerato come bevanda alcolica: ogni Stato rappresenta un mercato separato, con un’oggettiva complessità per la distribuzione tanto dei vini importati, quanto di quelli prodotti localmente.
Infatti, nessuno produttore locale è in grado di coprire l’intero territorio indiano con la distribuzione dei suoi prodotti.
Gli Stati maggiori consumatori, nei quali è più semplice la distribuzione, sono: Maharashtra, Goa, Karnataka, Kerala e Pondicherry. Un consumo più moderato si registrato in altri Stati, come Punjab, Rajasthan e Uttar Pradesh (vedi figg. 1 e 2) La produzione locale è concentrata nella regione sud-occidentale dell’India, ovvero in Karnataka, Goa e Maharashtra, ed in particolare in quest’ultimo Stato. In Maharashtra vengono difatti prodotti i 2/3 del totale del raccolto di uva in India.

La produzione
Dei 60.000 ettari coltivati a vigneti dell’India, 40.000 sono nello stato del Maharashtra.
La produzione di uva nello Stato è pari a 1,1 milioni di Tonnellate, a fronte di una produzione totale dell’intero paese pari a 1,6 milioni di tonnellate, e si concentra nei distretti di Nasik, Shangli, Solapur, Pune, Ahmednagar, Latur and Satara (vedi fig. 1) Circa il 98 per cento della produzione viene destinata al consumo da tavola, e solo in quantità limitata ad altre produzioni quali vino, marmellate, succhi di frutta, ecc…
legislazione e consumo nazionale
Nonostante il vino venga venduto in circa 20 città in India, 4 città rappresentano, di fatto, il 70% del consumo nazionale di vino: Mumbai, Delhi, Goa e Bangalore. La mancanza di disponibilità del prodotto ha, di fatto, limitato l’espansione del consumo in altre parti del Paese. fig. 2: Consumo del vino per Area Geografica fonte: India Infoline estimates In termini di produzione vinicola il contributo dello Stato del Maharashtra è ancora più ampio. Secondo alcune stime non ufficiali, durante lo scorso anno il totale della produzione vinicola in India è stato di circa 6.2 milioni di litri, di cui 5.4 milioni prodotti in Maharashtra. Stime più accurate, fornite dal Dipartimento per le Accise, indicano che la produzione di vino in Maharashtra nel precedente anno (2003-04) è stata di almeno 3 milioni di litri. Le esportazioni di vino indiano sono ancora molto limitate, pari a circa 100.000 litri per anno, per un valore di circa 26 milioni di Rupie (circa 500.000 euro). Il Governo dello Stato del Maharashtra, nell’ambito di una più ampia politica di promozione delle produzioni ad alto valore aggiunto, ha identificato l’industria enologica come una delle aree primarie di intervento. In quest’ottica, il Governo centrale ha dichiarato il distretto di produzione di uva del Maharashtra “Zona di Esportazione Agricola” (Agri Export Zone - AEZ), un concetto legato ad una politica che, prendendo in considerazione un particolare prodotto in una specifica regione, cerca di affrontare con un approccio integrato le diverse aree di intervento: dallo sviluppo, all’approvvigionamento di materie prime, dalla produzione, imballaggio e conservazione alla creazione di infrastrutture comuni ed alla promozione dell’export. Al fine di sviluppare la lavorazione dell’uva e l’industria enologica lo Stato del Maharashtra ha emanato, il 19 settembre 2001, un documento di “Politica industriale 2001 per l’industria della lavorazione dell’uva” (Maharashtra Industrial Policy 2001) i cui tratti più salienti sono: la definizione dell’area preferenziale, la possibilità per le aziende produttrici che operano nell’area di accedere ai benefici e ai contributi previsti per le Piccole Imprese, l’esenzione al 100% dal pagamento dell’accise per 10 anni, e un trattamento preferenziale a livello di imposte sulla vendita.

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